Hashtag: come, dove e perchè (non) usarli

Hashtag: li troviamo in tutte le salse ed in tutti i modi.

Post conditi da hashtag come non ci fosse un domani, hashtag lunghi come un pranzo nuziale e hashtag a ca…so 🙂

Ma questi hashtag utilizzati nei social media sono davvero utili?

E la risposta è sì per tanti buoni motivi legati all’indicizzazione e all’ottimizzazione.

E la risposta è no per molte altre ragioni legate al buon senso, alla logica e alla serietà.

Ecco le mie indicazioni per vivere al meglio in questo mondo fatto di etichette e cancelletti.

  1. Non utilizzare hashtag generici solo per ottenere visibilità

    La sfilza di #sapevatelo #tagsforlike #followtofollowchetifollowoetumirifollowi è una forma di spam inutile, fastidiosa e sicuramente non coerente con il contenuto postato, perché priva di significato. Utilizzare, inoltre, hashtag troppo competitivi farà perdere il messaggio nel flusso delle conversazioni.

  2. Tutti gli hashtag utilizzati devono essere specifici e attinenti al contenuto

    Importante è anche includere l’hashtag in una frase per avere una comunicazione migliore, anzichè fare un lungo elenco alla fine delle post.

  3. Utilizza gli hashtag corretti

    E’ possibile definire e scegliere gli hashtag corretti e più performanti per il contenuto attraverso il supporto di piattaforme specifiche come Hashtagify per analizzare le caratteristiche di ciascun hashtag o di  Topsy RiteTag per decidere quali hashtag scegliere tra le tante possibilità. Con Topsy si possono confrontare il volume e la popolarità dei vari termini, con RiteTag valutare se gli hashtag scelto sono buoni, poco utilizzati o abusati.

  4. Non creare hashtag troppo lunghi

    L’inserimento di hashtag lunghi quanto il post stesso rende il contenuto incomprensibile. potrà sembrare simpatico, ma è totalmente inutili!

  5. Promuovi un evento

    L’utilizzo di un hashtag univoco e particolare è utile e importante per raccontare e promuovere un evento. Una volta che l’hashtag è stato scelto dovrà essere utilizzato per tutte le piattaforme social.

Chiarito che l’inserimento di hashtag è utile se utilizzate le opportune precauzioni e il buon senso, è necessario fare una distinzione tra i diversi social.

L’utilizzo di hashtag ha, infatti, un valore diverso a seconda del social utilizzato.

Twitter

La popolarità degli hashtag è legata alla nascita di Twitter; fin dall’inizio gli hashtag sono stati utilizzati per contraddistinguere le parole chiave, raggruppare i tweet e indicizzare i contenuti in modo semplice.

E, in effetti, l’utilizzo di hashtag nei tweet ha un importante ritorno: secondo una ricerca di Buddy Media i tweet con hashtag hanno un tasso di engagement 2 volte maggiore rispetto ai tweet che non hanno hashtag ed un maggiore grado di retweet.

E’ importante sottolineare, però, che i tweet che hanno più di 2 hashtag perdono il 17% in engagement.

utilizzo degli hashtag in twitter

Courtesy of linchpinseo.com

Facebook

Facebook ha introdotto gli hashtag solamente nel 2013 e il loro utilizzo risulta tuttora poco significativo, se non per l’abitudine ormai comune di parlare per hashtag. Senza hashtag i nostri post sembrano nudi!

In Facebook si possono visualizzare solo i messaggi popolari che hanno ricevuto un buon numero di interazioni ed i post pubblicati dai nostri amici cliccando sull’hashtag stesso.

Se vogliamo essere rintracciati attraverso gli hashtag dobbiamo, quindi, pubblicare un messaggio in modalità pubblica.

Secondo una ricerca di EdgeRank Checker l’utilizzo di hashtag in Facebook non ha nessun effetto positivo sull’engagement e la reach dei post; piuttosto sembrerebbe che i post senza hashtag siano più performanti.

Facebook ha recentemente avviato il roll-out di una nuova feature dedicata agli hashtag; si tratta di un nuovo pulsante +1 che permette agli utenti di visualizzare tutti i post pubblicati con un determinato hashtag.

Sarà la volta buona?

Instagram

Instagram è, invece, il regno degli hashtag: le interazioni sono maggiori quando un post ha 11 o più hashtag.

Per questo motivo c’è una proliferazione ed abuso di hashtag slegati dal contenuto e piazzati a caso con il solo scopo di aumentare l’engagement. Qualsiasi genere e specie di fotografia è corredata da #tagsforlikes #love #photooftheday #instafollow #instacool #instadaily #instafollow e ##iphoneonly! Ma cosa vorrà mai dire #iphoneonly?

Instagram, insomma, è il social perfetto per chi ama comunicare con gli hashtag; sarà per questo che Istagram non è il mio social preferito?

Google Plus

Google Plus crea hashtag in modo automatico analizzando il contenuto; è sempre possibile aggiungere altri hashtag o modificare quelli impostati dal social stesso.

In sintesi, la forza di una buona strategia social sta nel contenuto.

Gli hashtag, seppur numerosi, corretti, originali ed in buona misura, saranno inutili senza un testo unico,  rilevante e importante per l’audience di riferimento.

P.S.: Ma alla fine, si può sapere cosa sono questi hashtag e da dove arriva questa tendenza?

Ecco una bella infografica che ci spiega tutto.

la storia degli hashtag - infografica

 

 

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