Digital PR e ufficio stampa: dove off line e on line si incontrano

Internet ha creato nuovi modi di comunicare.

Internet impone nuovi modi di comunicare.

Gli strumenti ed i mezzi digitali sono imprescindibili per chi si occupa di comunicazione.

La tradizionale divisione tra attività off line e attività on line è obsoleta e superata (… e, probabilmente, non ha mai avuto molto senso!): i progetti di comunicazione di successo sono ALL LINE.

Il web è stato prima informazione e poi comunicazione e relazione. La relazione è ciò di cui si occupano le agenzie di PR e gli uffici stampa; per questo motivo il loro lavoro non può  prescindere dal web e dalla sua evoluzione.

Molte agenzie sono tuttora ancorate a vecchie posizioni e modalità lavorative.

Come sostiene Brian Solis – profilo Twitter le organizzazioni stanno vivendo il fenomeno del Digital Darwinism – Brian Solis: tecnologia e società si sviluppano e evolvono più velocemente in termini di comportamenti e strumenti, rispetto all’adattamento delle organizzazioni stesse.

Ogni organizzazione necessità di una strategia digitale per sopravvivere, come sostiene Solis, ma non tutte hanno capito l’importanza di un cambiamento.

Questa evoluzione naturale del concetto di comunicazione, che si trasforma e si integra con nuovi canali e strumenti non può essere ignorato: l’ufficio stampa tradizionale deve, necessariamente, integrarsi con il ruolo del Digital PR.

La regola delle 5W (Who, What, When, Where and Why) tanto cara agli uffici stampa trova applicazione anche nelle Digital PR.

Gli obiettivi dell’ufficio stampa e del Digital PR sono gli stessi; cambiano i canali di comunicazione.

L’ufficio stampa si muove attraverso i comunicati stampa, le conferenze stampe, gli incontri con i giornalisti e le interviste e le rassegne stampa.

L’ufficio stampa seleziona i propri “media target” a seconda dell’opportunità e del peso del messaggio che intende trasmettere. Esso distingue tra media di settore, mezzi di informazione a copertura nazionale e locale e sceglie, di volta in volta, dove e a chi indirizzare la propria comunicazione.

Il Digital PR promuove i progetti dalla propria azienda, del proprio cliente cliente o della propria organizzazione attraverso il dialogo e l’incontro con i “personaggi” che operano in rete, quali blogger, influencers, opinion leader.

L’obiettivo è quello di creare engagement per promuovere e far circolare la notizia, il prodotto o l’evento per il quale si vuole creare awareness.

Se il giornalista è il punto di riferimento per l’ufficio stampa, il blogger lo è per il Digital PR.

Ma più scrivo questo articolo e più mi rendo conto di quanto davvero questa divisione sia obsoleta. Un giornalista della carta stampata può essere tanto influente sulla rete quanto un blogger.

Se gli obiettivi di comunicazione sono l’aumento della riconoscibilità di un brand e del prestigio dell’azienda attraverso azioni di promozione contenutistici, allora che si chiami giornalista, copywriter, blogger, influencers è sempre il contenuto che la fa da padrone ed agisce in modo trasversale in modalità, appunto, ALL Line.

Preparare contenuti eccellenti ed ottimizzati è fondamentale; un contenuto di successo deve essere aggiornato e di qualità, avere uno schema logico coerente ed uno stile narrativo avvincente. Queste regole sono valide sia per la realizzazione dei comunicati stampa sia per gli articoli di un blog.

Se l’ufficio stampa agisce attraverso la rassegna stampa della carta stampata, il Digital PR si occupa di monitorare la rete il Digital PR, il buzz.

E’ fondamentale monitorare rigorosamente tutti i canali comunicativi per intercettare le tendenze, individuare influencer e conoscere il proprio target ed i propri competitor.

Così come il lavoro del più tradizionale ufficio stampa, il Digital PR contribuisce a rafforzare il prestigio dell’impresa, lavora per costruire una percezione positiva della sua attività rispetto al pubblico di riferimento e opera per consolidarla nel tempo.

Ha, quindi, senso continuare a parlare di comunicazione ON line e comunicazione OFF line?

Ed è sufficiente specializzarsi nella gestione di una sola dimensione della comunicazione?

Certamente NO!

Il confine tra ciò che succede in rete e ciò che succede in piazza non ha motivo di esistere. E chi continua a farlo rischia di perdersi “un pezzo” importante.

Ciò che succede nel web è reale e chi si occupa di comunicazione non può non frequentare le piazze digitali. Perchè non esserci è un errore.

Buona comunicazione ALL LINE a tutti.

 

Cover Image – Credit to:
Newspapers B&W (4)by Jon S

Macbook Pro Keyboardby eguidry

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